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HCT116-GFP
Tessuto
Colon
Malattia
Carcinoma del colon
Sinonimi
HCT-116, HCT.116, HCT_116, HCT116, HCT116wt, HCT-116/P, HCT-116/parental, CoCL2

Documenti

HCT116-GFP

Cell line · Codice prodotto 305649

HCT116-GFP is a genetically modified derivative of the human colorectal carcinoma cell line HCT116, engineered to constitutively express green fluorescent...

€800.00IVA e spese di spedizione escluse

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01Informazioni generali

Descrizione

HCT116-GFP è un derivato geneticamente modificato della linea cellulare HCT116, derivata da un carcinoma colorettale umano, ingegnerizzata per esprimere in modo costitutivo la proteina fluorescente verde (GFP). La linea parentale HCT116 ha origine da un carcinoma del colon di un paziente adulto ed è ampiamente utilizzata come modello di carcinoma colorettale con deficit di riparazione del mismatch (MMR-deficiente). Le analisi citogenetiche hanno dimostrato che le cellule HCT116 presentano tipicamente un cariotipo quasi diploide con alterazioni cromosomiche definite, tra cui riarrangiamenti strutturali e variazioni del numero di copie caratteristiche dei tumori colorettali positivi all’instabilità dei microsatelliti. L’introduzione del gene reporter GFP consente la visualizzazione in tempo reale del comportamento cellulare senza alterare in modo sostanziale le proprietà genetiche e fenotipiche intrinseche della linea parentale.

La marcatura con GFP nelle cellule HCT116-GFP viene comunemente ottenuta tramite trasfezione stabile, con conseguente fluorescenza uniforme che facilita l’imaging su cellule vive, il tracciamento cellulare e l’analisi quantitativa della proliferazione, della migrazione e delle dinamiche di crescita tumorale. Questa modifica è particolarmente preziosa nei test in vitro e nei modelli di xenotrapianto in vivo, dove l’espressione della GFP consente il monitoraggio non invasivo della progressione tumorale, della diffusione metastatica e della risposta agli interventi terapeutici. Gli approcci di profilazione fenotipica basati sulla fluorescenza hanno dimostrato che le linee cellulari del cancro del colon, tra cui HCT116, presentano caratteristiche intracellulari distintive che possono essere rilevate tramite metodologie di imaging, a conferma dell’utilità di marcatori fluorescenti come la GFP per applicazioni di screening ad alto contenuto.

HCT116-GFP funge da strumento affidabile per lo studio della biologia del cancro del colon-retto, consentendo un’analisi dettagliata del comportamento delle cellule tumorali, delle interazioni con il microambiente e dell’efficacia terapeutica sia nel contesto della ricerca di base che in quello traslazionale.

Modifica genetica: modificata in modo stabile tramite trasduzione lentivirale a replicazione incompetente per esprimere il reporter della proteina fluorescente verde ZsGreen1; mantenuta come popolazione policlonale sotto selezione con puromicina (1–5 µg/mL). Contenimento S1/BSL-1.

Tessuto
Colon
Malattia
Carcinoma del colon
Sinonimi
  • HCT-116
  • HCT.116
  • HCT_116
  • HCT116
  • HCT116wt
  • HCT-116/P
  • HCT-116/parental
  • CoCL2

02Classificazione

Organismo
Umano
Sesso
Maschio
Proprietà di crescita
Aderente
Presenza di OGM
GMO-S1
Dettagli sullo stato degli OGM
GMO-S1: This cell line contains a stably integrated ZsGreen1 green fluorescent protein reporter introduced via replication-incompetent lentiviral transduction. The resulting polyclonal cell population was maintained under puromycin selection (1–5 µg/mL). S1 containment is required. This classification applies only within Germany and may differ elsewhere.
Livello di biosicurezza
1

03Caratteristiche

Tempo di raddoppio
27 ore; 17,1 ore; 22 ore; 25,02 ore; 36 ore; 18,14 ± 0,051 ore; ~25-48 ore; 17,4 ore; ~21 ore

04Identificatori

Riferimento bibliografico
HCT116-GFP (codice catalogo Cytion 305649)
Codice fiscale NCBI
9606
Cellosaurus
CVCL_0291

05Espressione e suscettibilità

Espressione dell'antigene
ZsGreen1 (proteina fluorescente verde)
Profilo mutazionale
Mutazione: p.Lys437Argfs*5, omozigote; Mutazione: p.Ile2675Aspfs*6, eterozigote; Mutazione: p.Arg24Serfs*20, eterozigote; Mutazione: p.Glu33Argfs*20, eterozigote; Mutazione: p.Asp74fs*21, eterozigote; Mutazione: p.Ser45del, eterozigote; Mutazione: p.Met1470Cysfs*22, eterozigote; Mutazione: p.Asn1700Thrfs*9, eterozigote; Mutazione: p.Gly13Asp, eterozigote; Mutazione: p.His1047Arg, eterozigote; Mutazione: p.Leu450Ter, eterozigote; Mutazione: p.Lys128Serfs*35, omozigote

06Manipolazione e coltura

Terreno di coltura
McCoys 5a, w: 3,0 g/L Glucosio, w: Glutammina stabile, w: 2,0 mM Sodio piruvato, w: 2,2 g/L NaHCO3 (articolo Cytion numero 820200a)
Atmosfera di incubazione

37°C, 5%CO2, atmosfera umidificata.

Integratori
Integrare il terreno di coltura con il 10% di FBS
Reagente di dissociazione
Accutase
Densità di semina
Da 2 a 4 x 104 cellule/cm2
Scongelamento e coltura
  1. Confirm that the vial remains deeply frozen upon delivery, as cells are shipped on dry ice to maintain optimal temperatures during transit.

  2. Upon receipt, either store the cryovial immediately at temperatures below -150°C to ensure the preservation of cellular integrity, or proceed to step 3 if immediate culturing is required.

  3. For immediate culturing, swiftly thaw the vial by immersing it in a 37°C water bath with clean water and an antimicrobial agent, agitating gently for 40-60 seconds until a small ice clump remains.

  4. Perform all subsequent steps under sterile conditions in a flow hood, disinfecting the cryovial with 70% ethanol before opening.

  5. Carefully open the disinfected vial and transfer the cell suspension into a 15 ml centrifuge tube containing 8 ml of room-temperature culture medium, mixing gently.

  6. Centrifuge the mixture at 200 x g for 5 minutes, carefully discard the supernatant containing freezing medium.

  7. Follow the procedure described under Post-Thaw Recovery

07Controllo di qualità e crioconservazione

Terreno di coltura congelato
Come terreno di crioconservazione, utilizziamo un terreno di crescita completo + 10% DMSO per ottenere un'adeguata vitalità post-scongelamento.
Condizioni di conservazione

Per la conservazione a lungo termine, porre le fiale in azoto liquido in fase vapore a una temperatura compresa tra -150 e -196 °C circa. La conservazione a -80 °C è accettabile solo come breve fase intermedia prima del trasferimento in azoto liquido.

Condizioni di spedizione

Le linee cellulari crioconservate vengono spedite su ghiaccio secco in confezioni isolate e convalidate, con una quantità di refrigerante sufficiente a mantenere circa -78 °C durante il trasporto. Al ricevimento, ispezionare immediatamente il contenitore e trasferire immediatamente le fiale in un luogo di conservazione appropriato.

08Donatore

Età dei donatori
48 anni
Etnia
Caucasico